Il paradigma della intelligent mobility è in evoluzione e, proprio al fine di contribuirne all'incremento e alla ridefinizione, al recente VivaTech parigino (17-20 giugno), CA Auto Bank, la banca della mobilità del Gruppo Crédit Agricole, ha lanciato la nuova call for startup nell’ambito di Digital Factory, la piattaforma promossa in collaborazione con I3P, incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino.Una call per un target ben definitoTitolo del nuovo bando, non a caso, “Empowering motion: the intelligent mobility era”.Con la nuova call, si invitano startup e partner tecnologici interessati a farsi avanti e mettere in mostra proposte di innovazione in grado di fare la differenza su cinque macroaree (AI & Digitalization; Banking; Mobilità; Sostenibilità; People).Le proposte potranno incidere, tra le altre cose, su automazione dei processi; modelli predittivi e Ai per la gestione del credito; computer vision per la valutazione dei danni ai veicoli e manutenzione predittiva delle flotte; reportistica ambientale B2B per flotte e soluzioni per accelerare la transizione elettrica.Le proposte selezionate otterranno risorse per una Proof-of-Concept; inoltre, acquisizioni o integrazioni commerciali delle soluzioni proposte rientrano nel novero delle possibilità date dal concorso. E visto che il requisito di accesso dell'edizione di quest'anno prevede che i candidati siano società già costituite, con fatturato attivo o con all'attivo almeno un prototipo funzionante e validato, è lecito pensare che a una maturità diversa possa corrispondere una via ancora più intensa alla valorizzazione stessa delle proposte.Trattasi, per l'iniziativa, di una quinta edizione, ma il momento è più che mai propizio per sondare al meglio, attraverso le proposte dei partecipanti, la qualità dell'impatto degli agenti AI sull'evoluzione del settore, al fine di risolvere e rilanciare sfide peculiari.Come indicava un'analisi McKinsey, con riferimento a questa industry, l'implementazione dell'AI, generativa o agentiva, richiede basi tecniche solide, con prerequisiti chiave che includono “un'infrastruttura dati avanzata, algoritmi di machine learning e capacità di integrazione dei dati in tempo reale. Quando si elabora una roadmap per l'integrazione degli agenti di IA, è importante comprendere a che punto si trova l'organizzazione sulla curva di maturità tecnologica. Le organizzazioni pienamente agentive possiedono capacità consolidate in ciascuna delle seguenti aree: fondamenti tecnici, incluso un ambiente agentico; personale operativo qualificato che comprenda i flussi di processo e possa interagire con gli agenti; team tecnici qualificati per supportare la progettazione, la manutenzione e il miglioramento degli agenti".Un tema, quello dell'introduzione dell'AI nei processi aziendali, molto sentito anche da CA Auto Bank, naturalmente non solo in chiave da innovazione da adottare ma anche di cambiamento culturale da accogliere. Come sottolineato da Alberto Conrotto, Digital & Open Innovation Manager CA Auto Bank, “il nostro approccio non è quello di applicare ciecamente soluzioni predefinite, ma di osservare continuamente il mercato per cogliere le migliori opportunità che le tecnologie emergenti offrono, mantenendo sempre il pieno controllo umano sui processi. La tecnologia deve essere uno strumento per evolvere il nostro modo di operare: vogliamo semplificare la quotidianità ed eliminare la burocrazia, permettendo ai nostri professionisti di lavorare meglio, ottimizzare i propri sforzi e liberare energie preziose da dedicare ad attività ad alto impatto strategico e creativo”.La capacità di favorire l'implementazione di successo dell'Ai in processi decisionali strategici - oltre che in attività volte a migliorare l'efficienza- è un aspetto nodale per gli attori dell'automotive financing, un settore dove, come sottolineano ricerche in merito, c'è molta competizione per le quote di mercato in gioco, sempre più contese tra compagnie digital-native e player della financial technology e attori del credito più tradizionali.Nel caso però di CA Auto Bank, come ricordava ancora Conrotto, “essendo una banca nativa digitale, l'esplorazione tecnologica è nel nostro Dna”. Esplorazione tecnologica che viene potenziata dall'iniziativa di open innovation promossa (ci si può candidare fino al 31 dicembre 202 e si punta a superare le oltre 250 candidature internazionale raccolte lo scorso anno), ma che non passa solo dalla call.Una doppia accelerazione integrale e sinergicaCome annunciato di recente, CA Auto Bank partecipa all’EU-LAC Digital Accelerator, un programma di open innovation finanziato dall'Ue che promuove la collaborazione tra aziende consolidate, startup e PMI innovative provenienti da Europa, America Latina e Caraibi. Grazie anche al supporto di IESE Business School (partner chiave del programma, ndr), CA Auto Bank punta ancora una volta a intercettare soluzioni tecnologiche per l'accelerazione della trasformazione digitale e sostenibile del settore della mobilità.Come funziona la partnership? Le priorità strategiche del gruppo verranno tradotte in sfide di open innovation, che coinvolgeranno startup e pmi innovative dell’America Latina e dei Caraibi. A contribuire alla strutturazione delle sfide, dello scouting e del matching sarà IESE Business School, attraverso il suo Entrepreneurship and Innovation Center.Le due iniziative di open innovation sono coordinate, perché l'ecosistema dell'Eu-LAC Digital Accelerator può e deve dialogare con Digital Factory e le sue competenze, al fine di generare uno scouting sinergico e integrato. Nell'ambito della collaborazione con il programma Ue, le aree strategiche legate al futuro della mobilità e alla trasformazione digitale del settore sono tre, come spiegato da CA Auto Bank: “Applicazione dell'AI per ottimizzare le operazioni interne e migliorare la custom experience; ottimizzazione di un ecosistema di dati avanzato, più trasparente e accessibile, per facilitare i processi decisionali basati sulle informazioni strategiche (insights) generate attraverso l’intelligenza artificiale; promozione di soluzioni di intelligenza artificiale per migliorare la qualità dei dati ESG, la rendicontazione di sostenibilità (sustainability reporting) e la transizione verso modelli di mobilità a basse emissioni”.Le soluzioni individuate in queste aree potranno fare la differenza non solo per CA Auto Bank ma anche Drivalia, la società di mobilità del Gruppo. A supervisionare l’idoneità operativa e strategica delle proposte innovative, al fine di una futura applicazione nei 19 mercati europei e in Marocco, sarà proprio la Digital Factory.Il combinato disposto di tutte queste attività di open innovation darà nuovo impulso alle visioni su finanza automobilistica e mobilità intelligente e contribuirà all'obiettivo di integrare soluzioni tecnologiche nei sistemi paneuropei del Gruppo nel biennio 2026-2027, per una generazione di valore che deve dare risultati sul fronte business e clienti, con servizi veloci, trasparenti e personalizzati.
La finanza automobilistica evolve e l'AI orienta l'azione
Come confermano le mosse di CA Auto Bank, l'integrazione di soluzioni di artificial intelligence sarà sempre più cruciale per generare valore, un obiettivo da raggiungere con l'apporto fondamentale dell'open innovation






