Sole, brezze marine che contrastano il caldo e il freddo eccessivi, assenza della canicola africana. Sono queste caratteristiche che fanno di Ancona la città italiana dove si vive meglio dal punto di vista climatico. Subito dietro, quattro città del Sud: Bari, Vibo Valentia, Brindisi e Trapani. Più in generale stanno meglio i capoluoghi sulla fascia adriatica, tra i pochi salvi dal costante aumento delle temperature. Meno bene, invece, il Nord, in particolare la Pianura Padana, così come le grandi città, la cui situazione è ben delineata dall’escursione termica tra il centro e le periferie (più fresche). Sono i risultati della quinta edizione dell’Indice di vivibilità del Corriere della Sera, in collaborazione con iLMeteo.it. Basandosi su 17 parametri, tra cui ondate di calore, nebbia e nuvolosità, la classifica delinea un quadro di peggioramento invece per le aree interne di pianura, diventate isole di calore anche in inverno: scompaiono in inverno i giorni sottozero nelle grandi città. L’indagine è compiuta attraverso la raccolta e l’analisi di oltre 400 milioni di dati meteo relativi a 108 città italiane capoluogo di provincia.

“La classifica generale del 2025 rispecchia un andamento registrato, ormai sempre più spesso, dal 2000 a oggi: il miglior clima italiano si trova nelle città costiere, dalla Liguria a tutto il versante adriatico e alle Isole Maggiori”, afferma Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei rapporti con i media de iLMeteo.it. “Con il riscaldamento globale gli 8mila km di costa italiana sono un rifugio contro la canicola, anche se le notti estive stanno diventando sempre più afose anche al mare”.