Con l'arrivo di luglio scattano gli aumenti per l'Assegno per il Nucleo Familiare (Anf). Da mercoledì 1° luglio 2026 diventa operativo l’aggiornamento delle soglie di reddito per l'accesso ai vari importi per il sussidio.Un beneficio che, da quando è arrivato l'assegno unico, è riconosciuto ai nuclei familiari senza figli a carico o orfani, composti ad esempio da coniugi, fratelli, sorelle e nipoti.

Assegno nucleo familiare, gli aumenti 2026 L’adeguamento è stato stabilito dall'Inps con la circolare numero 61 del 26-05-2026. Si tratta di una variazione nei requisiti di reddito (e dei relativi importi) che tiene conto dell’aumento del costo della vita calcolato dall’Istat sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI), che tra il 2024 e il 2025 è cresciuto dell’1,4%. Gli aumenti Gli importi (come risulta dalle tabelle pubblicate dall'Inps) in sé non subiscono variazioni. Ma cambiano i limiti Isee che determinano la fascia di importo ricevuto. A titolo esplicativo. Prendiamo l'esempio dei nuclei familiari composti solo da maggiorenni inabili (diversi dai figli).Fino a luglio di quest'anno, una famiglia con a un reddito fino a 33.540,41 euro rientra nella soglia che per componente riceve un assegno da 52,91 euro. Chi ha un reddito più alto, poniamo 34.009,98 euro, riceve 19,59 euro (appartenendo al secondo scaglione).A partire dal 1° luglio, il reddito da 34.009,98 euro è il limite massimo per la prima soglia e dunque riceve 52,91 euro invece di 19,59. Scorrendo la scheda sotto (con le tabelle di fasce di reddito e importi) è possibile verificare in quale "scaglione" ci si trova a partire dal prossimo luglio.Quando partono I nuovi limiti di reddito aggiornati e i relativi importi mensili dell’assegno saranno validi quindi dal 1° luglio 2026 e fino al 30 giugno 2027. Le nuove soglie saranno utilizzate anche per il calcolo degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.A chi spetta Chi sono i beneficiari dell’Anf? La misura è destinata ai lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo, ai dipendenti di aziende cessate o fallite e ai titolari di prestazioni previdenziali derivanti da lavoro subordinato. Restano invece esclusi, tra gli altri, i lavoratori autonomi come artigiani, commercianti e coltivatori diretti.Gli aumenti riguarderanno in modo specifico i nuclei familiari senza figli, composti ad esempio da coniugi, fratelli, sorelle o nipoti. In questi casi saranno aggiornati i livelli di reddito di riferimento previsti dalle tabelle Inps, che determinano l’importo dell’assegno in base alla composizione familiare.Le tabelle Nella tabella seguente tutti i nuovi importi e le soglie di reddito.