Ha ricordato bene il compositore sassarese Luigi Frassetto dieci giorni fa a Olbia, durante il seminario Musica per film, che «il cinema muto in realtà non è mai esistito», perché «fin dagli albori l’accompagnamento musicale era comunque previsto».

Chi conosce “Metropolis”, uno dei capolavori del cinema muto, lo sa bene. Dalla celebre pellicola del grande Fritz Lang e dal rapporto tra cinema e musica prende spunto il terzo e ultimo appuntamento delle anteprime del Festival del Cinema di Tavolara “Una notte in Italia”: il cineconcerto Metropolis, in programma sabato 27 giugno alle 21 a Porto San Paolo.

Ideato proprio da Frassetto, il progetto è caratterizzato da una colonna sonora composta dallo stesso ex novo, che sarà eseguita dal vivo in Piazza Gramsci dal pianista, sintesista, compositore e docente al Conservatorio di Sassari Pietro Dossena e dal vocalist e polistrumentista Manuel Attanasio.

Realizzato nel 1927, “Metropolis” è uno dei grandi film dell’epoca del muto e una delle opere che più hanno segnato l’immaginario fantascientifico del Novecento. A quasi un secolo dalla sua uscita, la città futuribile immaginata da Lang continua a parlare al presente: il rapporto tra uomo e macchina, la divisione tra classi dominanti e masse lavoratrici, il potere, la tecnologia e la disuguaglianza restano al centro di una visione che conserva ancora oggi una forza sorprendente.