L'Europa blinda la propria sovranità monetaria. La commissione per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo ha adottato l'accordo sul regolamento per l'euro digitale. Un passaggio nevralgico che definisce il mandato negoziale dell'Eurocamera in vista delle trattative con il Consiglio Ue. Il testo approvato rafforza le garanzie sulla privacy rispetto alla proposta della Commissione, impone un test pilota e verifiche stringenti di sicurezza informatica prima dell'emissione sul mercato. Il principio cardine del progetto rimane intatto: la nuova architettura finanziaria non sostituirà in alcun modo il contante fisico, ma lo affiancherà con un mezzo di scambio pubblico.

Il via libera di Bruxelles traccia una rotta precisa per recidere la dipendenza del Vecchio Continente dai colossi statunitensi e asiatici dei pagamenti, da Visa a Mastercard fino a PayPal e Alipay. La convergenza politica raggiunta in commissione prepara il terreno per il voto in plenaria, atteso per il mese di luglio, anche se potrebbe esserci un’accelerazione per portare il voto di oggi in forma diretta ai triloghi. Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle e unico relatore italiano del regolamento, esalta la portata del risultato raggiunto nelle aule comunitarie. «L’approvazione del regolamento sull’euro digitale rappresenta una grande vittoria per cittadini e piccoli esercenti», afferma Tridico. L'infrastruttura prevede due modalità di utilizzo, online e offline, concepite per abbattere le commissioni e garantire un accesso universale al credito. «A ragione possiamo dire che Davide batte Golia», aggiunge l'eurodeputato. Le transazioni di base saranno gratuite per cittadini e piccoli commercianti, mentre per le imprese i costi subiranno una contrazione marcata in confronto agli standard del mercato privato. I portafogli digitali, le carte e i dispositivi dedicati annulleranno le barriere tecnologiche, includendo le fasce di popolazione con limitato accesso ai servizi finanziari tradizionali, come i pensionati. «Come Movimento 5 Stelle abbiamo centrato il nostro obiettivo politico: fare dell’euro digitale uno strumento di pagamento sicuro, istantaneo, gratuito e sempre accessibile», conclude Tridico, traguardando l'approvazione definitiva del quadro normativo entro la fine dell'anno in corso.