FIRENZE. BIBLIOTECA DEGLI UFFIZI.C'è un silenzio reverenziale che appartiene solo ai luoghi in cui la storia dell'arte ha stratificato il proprio peso nel corso dei secoli. Entrare nella Biblioteca degli Uffizi, a Firenze, significa farsi avvolgere dall'odore antico e denso della carta, circondati da imponenti scaffalature lignee e manoscritti che custodiscono la memoria del Rinascimento. Eppure, alzando lo sguardo verso i tavoli monumentali disposti sotto queste volte solenni, il contrasto visivo che si palesa oggi è netto, quasi folgorante. Accanto ai dorsi in pelle dei codici e ai trattati accademici, spiccano i colori accesi e le chine dinamiche del "meta-poster" che celebrerà la nuova edizione di Lucca Comics & Games: la 60°. A disegnarla è Claudio Castellini: un metaposter che celebra le altre edizioni con eroi mascherati, creature tolkeniane, antichi pistoleri e robot fantascientifici che rimandano ad altri autori che hanno reso grande il fumetto.

Non c'è alcun reale stridore in questo cortocircuito tra l'istituzione museale per eccellenza e quella che un tempo veniva frettolosamente liquidata come sottocultura giovanile. Del resto la grande mostra di Andrea Pazienza al MAXXI di Roma nel suo spazio più prestigioso, quello dedicato all’arte contemporanea è già un esempio evidente dell’avanzare lento ma inesorabile nella conquista dell’immaginario culturale delle nuove generazioni ma non solo perché siamo qui a celebrare il più antico festival di fumetto della storia.