E' partito presto per Losanna senza passare nemmeno da via Allegri: Giovanni Malagò si insedierà in Figc solo giovedì, reduce dal summit “Fit for the future” del Cio che dovrà tracciare la rotta per gli anni a venire (vedi Spy Calcio del 22 giugno). Malagò è membro Cio individuale sino (almeno) al 2029, carica cui tiene molto tanto da aver tentato di entrare nel board, battuto per un solo voto. Potrebbe riprovarci, magari a breve.
L'ex n.1 del Coni e ora alla guida del calcio è pronto, ovviamente, a dare una mano se davvero l'Italia vorrà candidarsi alle Olimpiade estiva del 2036, come suggerisce Luciano Buonfiglio, oppure del 2040. A Losanna si capirà davvero che vuole fare il Cio. Kirsty Coventry, eletta un anno fa, potrebbe stravolgere le vecchie regole, elaborando un sistema di candidatura olimpica più breve e aperto per il prossimo decennio. Il Cio si appresta a rivedere in modo sostanziale il calendario e le regole che definiranno la città ospitante dei Giochi Olimpici estivi del 2036.
L'organizzazione mondiale dello sport potrebbe scegliere la città durante la sessione del 2029, una data che ridurrebbe significativamente i tempi di preparazione rispetto ai precedenti criteri, molto discussi. Brisbane si è aggiudicata infatti i Giochi olimpici del 2032 nel 2021, addirittura 11 anni prima. Nel caso del 2036, invece, una scelta a metà del 2029 lascerebbe circa solo sette anni per preparare l'evento. Non è una differenza da poco: cambia la natura della competizione tra i candidati e aumenta il valore dei progetti in grado di procedere rapidamente, senza dover ricorrere a imponenti costruzioni da zero.










