L'assemblea della camera di commercio americana punta sullo storico legame

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"Il tempismo di questa assemblea è perfetto: la parola d'ordine è rassicurare". All'assemblea annuale dei soci di AmCham (la Camera di Commercio americana in Italia), la sintesi migliore è quella di Carlo Fidanza. Invitato ieri all'evento milanese, il Capogruppo dei Fdi al Parlamento Europeo ha capito che il dovere della politica nei confronti delle imprese preoccupate da dazi, Hormuz e ora anche dallo scontro Trump-Meloni - è quello di smussare ogni angolo e passare oltre. "Dobbiamo guardare avanti ha detto - e i dati ci dicono che questa alleanza, tra Italia e Stati Uniti, non finirà mai. L'export italiano è al quarto posto mondiale, superando il Giappone, grazie alle esportazioni negli Usa, nonostante i dazi: Il merito è delle aziende che voi rappresentate". Parole che, dette da un fedelissimo della premer come lui, assumono il significato di tranquillizzare la platea composta dalle multinazionali che più partecipano alle relazioni commerciali tra Usa e Italia. E la platea la più indicata per misurare la tenuta delle reali relazioni atlantiche ha apprezzato.