Roma, 22 giugno 2026 – Teme che le rilevanti tensioni con Donald Trump possano avere conseguenze sul piano economico?

“Non credo. I consumatori americani amano il Made in Italy e non vogliono assolutamente rinunciarvi”, avvisa Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, all’indomani del doppio round di scontro aperto tra il presidente Usa e la premier Giorgia Meloni.

Su quali numeri fonda questa convinzione?

“Lo scorso anno il nostro export verso gli Stati Uniti è cresciuto del 7,2%, malgrado i nuovi dazi; ad aprile ha registrato un ulteriore +12,1% su base annua, la migliore performance tra i Paesi europei. Un risultato che ha consentito di piazzarci al quarto posto globale, superando Giappone e Corea del Sud, due giganti asiatici. L’Italia è sempre più competitiva. Cresce nel mondo e attrae il mondo in Italia, perché abbiamo un sistema produttivo più resiliente e più dinamico di altri, quindi più capace di affrontare le crisi cogliendo le opportunità”.

La sua valutazione riguarda anche gli investimenti reciproci nei diversi settori produttivi?