L’ultimo sequestro è di questi giorni: due teschi di coccodrillo siamese nascosti in una spedizione proveniente dalla Cambogia e intercettati nella cargo city dell’aeroporto di Malpensa. A scoprirli il personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli assieme alla Guardia di Finanza in servizio nello scalo aeroportuale, dopo aver sottoposto a ispezione una spedizione «il cui contenuto era dichiarato come “regalo coccodrillo siamese”».
Il controllo
Il controllo doganale portato avanti attraverso l’analisi della documentazione e la successiva ispezione, «ha consentito di rinvenire due teschi di coccodrillo appartenenti alla specie Crocodylus siamensis (coccodrillo siamese), tra quelle sottoposte al più rigoroso regime di tutela dalla Convenzione di Washington».
«Sebbene regolarmente dichiarati e provvisti della licenza di esportazione rilasciata dalle Autorità cambogiane - sottolinea in una nota l’Agenzia delle dogane e monopoli -, gli esemplari risultavano privi della documentazione italiana che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES) e del Regolamento (CE) n. 338/97 che salvaguardano le specie protette mediante il controllo del commercio delle stesse. È stata proprio la verifica documentale, di competenza doganale, a consentire l’accertamento della carenza del titolo abilitante all’importazione». Il sequestro non è che l’ultimo e rientra nelle attività di controllo che vengono svolte negli scali portuali e aeroportuali.









