HomeFerraraCronacaCercasi totem per la difesa. Alla società piace BiguzziNell’ultima stagione, Andrea Dall’Ara è stato l’unico vero pilastro di Parlato. Ora obiettivo rivolto verso il giocatore del Termoli. Ma lui vorrebbe una D . .Mirco Biguzzi (foto Instagram), difensore centrale classe 2002Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNell’ultima stagione, Andrea Dall’Ara è stato l’unico vero pilastro della difesa della Spal. Nel corso del campionato, prima Di Benedetto e poi Parlato, hanno alternato al fianco del capitano Adriano Casella ed Edoardo Mambelli. Talvolta è stato proposto pure Nenad Stoskovic, ma il loro rendimento non è stato costante. Alla fine, Casella ha superato la concorrenza giocando con una certa continuità nel momento chiave, però la netta sensazione è che in questo ruolo l’Ars et Labor andrà alla ricerca di un titolare. Le posizioni di Casella – che dopo il ko di Giulianova aveva pubblicato un post che somigliava molto a un addio – e Mambelli sono ancora in via di valutazione, ma il club di via Copparo sta sondando il terreno per una serie di profili che sulla carta garantirebbero un salto di qualità.
Tra questi spicca il nome di Mirco Biguzzi, difensore centrale classe 2002 reduce da una stagione da titolarissimo a Termoli. In serie D, una categoria nella quale a 24 anni ha già giocato la bellezza di 135 gare. Prima della maglia del Termoli, il possente centrale mancino cresciuto nel vivaio del Cesena ha infatti indossato quelle di Sasso Marconi, United Riccione, Progresso e San Marino. Biguzzi è stuzzicato dalla prospettiva di mettersi alla prova in una società del calibro della Spal, e soprattutto giocare davanti a una tifoseria che fa invidia a tanti club professionistici. Ma è frenato dalla categoria: avendo sempre giocato in serie D, a 24 anni preferirebbe restare nel massimo campionato dilettantistico con la speranza di poter compiere poi il salto tra i prof. Per questo, come per altre operazioni di spessore, si aspettano notizie meno fumose sul fronte ripescaggi. Biguzzi non chiude comunque a priori la porta all’Ars et Labor, che però per assicurarsi il difensore classe 2002 dovrà superare la concorrenza di tante società di serie D che mettono sul piatto una categoria più allettante dell’Eccellenza.







