di
Luca Lunedì
Camilla in vacanza a Capoliveri, racconta su un gruppo social come è morta la sua schnauzer che doveva essere operata d'urgenza: «Ho chiamato tutti i veterinari, il numero verde... Fedra è morta in traghetto. Com'è possibile che un'isola così piena di turisti non abbia un servizio anche di notte?»
Nelle grandi campagne di comunicazione l’Isola d’Elba viene promossa, anche, come pet-friendly: accogliente e organizzata per chi condivide la vita con un animale domestico. La scintillante comunicazione istituzionale trova una nuova, tragica, smentita nella storia di Camilla Rosati e di Fedra, la sua schnauzer gigante morta tra le sofferenze sul traghetto nella corsa disperata alla ricerca di un veterinario. Perché all’Elba una clinica veterinaria che assicuri le cure la notte non c’è.
«La nostra canona ha avuto una torsione gastrica, che è definita un'emergenza medica – racconta Camilla, 34enne di Capannori in vacanza a Capoliveri - abbiamo chiamato tutti i veterinari dell'isola senza alcuna risposta, anche il numero verde che dovrebbe garantire un aiuto ma senza risposta, risponde ma senza reperibilità alcuna da parte dei veterinari dell'isola».








