I dispositivi GenAI (smartphone predisposti per l’IA generativa) rappresenteranno il 45% delle spedizioni globali nel 2026, in aumento rispetto al 36% del 2025. Il dato è riportato in un report di Counterpoint Research evidenziando ad ogni modo che l’attuale crisi nella fornitura di memorie porterà a una riduzione delle spedizioni globali complessive di smartphone del 13,9% su base annua, scendendo a 1,08 miliardi di unità nel 2026, il livello più basso mai registrato.
Secondo Counterpoint, Apple e Samsung continuano a guidare il segmento degli smartphone GenAI, forti della loro economia di scala e solidi portafogli di prodotti premium. Con il lancio della serie iPhone 17, funzionalità GenAI sono ora disponibili su quasi tutta la gamma di smartphone Apple. Nel frattempo, Samsung ha sfruttato il vantaggio iniziale nell’implementazione di funzionalità di IA agentica, estendendo le esperienze di intelligenza artificiale avanzata a tutti i suoi dispositivi di punta.
“Funzionalità GenAI sono ormai diventate standard negli smartphone di fascia alta con un prezzo all’ingrosso superiore ai 400 dollari, ma non hanno ancora dato ai consumatori un motivo davvero valido per cambiare telefono”, spiega Tarun Pathak, Research Director di Counterpoint. “Rimane un netto divario tra i dispositivi predisposti per la GenAI e quelli su cui gli utenti utilizzano regolarmente le funzioni di intelligenza artificiale. Colmare questo divario richiederà casi d’uso pratici e quotidiani che offrano un valore costante”.









