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Accoglienza, qualità della vita, partecipazione e centralità degli studenti. In questa intervista la Prorettrice dell’Università della Calabria, la professoressa Elvira Brunelli, racconta il lavoro avviato al Centro Residenziale e la visione di un Campus sempre più inclusivo, attrattivo e capace di fare comunità.
Prorettrice, quale bilancio può tracciare dei primi mesi alla guida del Centro Residenziale?
«I primi mesi alla guida del Centro Residenziale sono stati intensi e, allo stesso tempo, molto incoraggianti – ha detto la Brunelli – Il bilancio è positivo soprattutto grazie al clima di collaborazione che si è costruito tra le diverse componenti coinvolte e alla disponibilità condivisa nell’affrontare temi che incidono concretamente sulla qualità della vita degli studenti. Il lavoro avviato finora si è concentrato sul rafforzamento della missione del Centro: essere un luogo di accoglienza, crescita, inclusione, in piena coerenza con il piano di mandato del Magnifico Rettore. Naturalmente resta ancora molto da fare.
Le esigenze degli studenti cambiano rapidamente e richiedono ascolto, attenzione e capacità di adattamento. Questa fase iniziale rappresenta quindi l’avvio di un percorso che guarda a un Campus sempre più attrattivo e vicino alla comunità universitaria. Il risultato più importante, a mio avviso, è aver impostato un metodo di lavoro basato sul dialogo con gli studenti, sul coordinamento dei servizi e sulla condivisione delle responsabilità. È da qui che vogliamo proseguire, valorizzando il Centro Residenziale come elemento distintivo dell’UniCal e come spazio capace di offrire un’esperienza universitaria completa, sul piano formativo, culturale e umano. È una visione che richiama i principi originari della sua istituzione: diritto allo studio, uguaglianza delle opportunità, inclusione, crescita personale e rapporto diretto tra studenti, docenti e territorio».







