La Procura della Repubblica di Bari ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 19 persone indagate, a vario titolo, per malversazione ai danni dello Stato, autoriciclaggio, evasione fiscale e reati in materia di crisi d’impresa.
L’inchiesta, condotta dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bari e coordinata dalla Procura, pm Giuseppe Dentamaro, avrebbe portato alla scoperta di un sistema fraudolento finalizzato all’illecita percezione dei finanziamenti pubblici garantiti dallo Stato durante l’emergenza Covid-19.
Secondo l’ipotesi investigativa, un imprenditore barese, con il supporto di familiari e prestanome, avrebbe costituito e gestito 18 società utilizzate per presentare richieste di finanziamento corredate da documentazione falsa e, in alcuni casi, per emettere fatture relative a operazioni inesistenti.
Le somme ottenute sarebbero state successivamente trasferite sui conti degli indagati o prelevate in contanti per finalità personali, dando luogo a condotte di autoriciclaggio. Le indagini hanno inoltre accertato l’occultamento delle scritture contabili e la distrazione di risorse aziendali, circostanze che avrebbero contribuito al dissesto di due società poi finite in liquidazione giudiziale.






