Nemmeno la pioggia torrenziale, i fulmini, confermando quella che era l’allerta mattutina, e uno stop (per quella che è stata la prima sospensione nell’attuale Mondiale) di oltre due ore prima di riprendere in condizioni di sicurezza, sono stati in grado di placare un altro fenomeno che si è abbattuto sul Lincoln Financial Field di Philadelphia: alla doppietta di quel fenomeno senza tempo di Leo Messi, ha risposto Kylian Mbappé, che al pari dall’argentino ha aggiornato il proprio invidiabile score, sciorinando pure una prestazione da campionissimo. Con la doppietta con cui ha liquidato l’Iraq e permesso alla Francia di vincere agevolmente, il centravanti del Real Madrid ha toccato quota 16 reti nei Mondiali – agguantando Miro Klose e superando un certo Luis Nazario da Lima, semplicemente Ronaldo – e 60 complessivi con la maglia della nazionale francese.
Può dormire sonni tranquillissimi Didier Deschamps, anche in vista dei sedicesimi, almeno sino a quando il tridente offensivo continuerà a fare faville. L’Iraq sarà anche quel che sarà, ma la qualità là davanti è pazzesca: tra Mbappé, schierato come riferimento centrale, Olise, Dembélé e Barcola alle spalle di Kylian, in termini di talento cristallino c’è di che sbizzarrirsi. Meno impattante nel corso della prima frazione, quando il lampo di Mbappé (14’) aveva squarciato una gara non particolarmente emozionante e conclusasi col minimo scarto al duplice fischio, trabordante, invece, quando dopo lo stop infinito la giostra è ripartita. E come in un parco giochi che si rispetti, nessuno ha voluto mancare alla festa. Sarà stata la lunghissima attesa - il rigidissimo protocollo statunitense (lo stesso che andò in onda nel corso della scorsa estate quando si disputò il Mondiale per Club) non lascia spazio ad interpretazione (in caso di fulmine rilevato nel raggio di 13 km rispetto all’impianto che ospita la partita, la stessa viene immediatamente sospesa) – e la voglia di imprimere il proprio marchio dinanzi ad un avversario che permetteva di rinpinguare statistiche tra assist e gol: nessuna aveva la minima intenzione di mancare all’appello. Rientrati sul rettangolo verde l’Iraq, che pur nel primo tempo aveva proposto trame offensive tendenti allo zero, sbraga completamente. Clamoroso l’errore con cui la coppia Tahssen-Basil, su battuta del calcio da fondo, consegna il pallone a Dembélé, che anziché calciare da due passi, lo serve a Mbappé per il 2-0 a porta praticamente sguarnita. La doppietta del madridista vale l’aggancio a Klose e il sorpasso a Ronaldo nella classifica all time dei Mondiali. La forma fisica e psicologica di Kylian è scintillante, vedasi la giocata funambolica con cui si libera da un paio di uomini iracheni, prima di servire Olise che in lob centra la traversa. Viaggia che è uno spettacolo pure l’esterno del Bayern Monaco, autore dell’assist per il 3-0 di Dembélé: c’è gloria anche per il pallone d’oro 2025. Avviso a tutti quanti: la Francia c'è.












