Bunq rilancia sull’Italia.
La neobank olandese era già presente nel Paese, ma ora accelera con un iban locale e l’apertura di una succursale a Milano.
Nel mirino c’è soprattutto quel milione di nomadi digitali spesso all’estero per lavoro, potenziali clienti che avevano già a disposizione cinque iban europei: olandese, tedesco, francese, spagnolo e irlandese.
A questi, d’ora in poi, si aggiungerà quello italiano, un vantaggio soprattutto se il datore accredita lo stipendio solo su un iban locale.
«C’è un cambiamento strutturale nel modo di vivere delle persone, con spostamenti sempre più frequenti e legati in particolare al lavoro», spiega Bianca Zwart, chief strategy officer di Bunq.






