All’inaugurazione della mostra, organizzata col patrocinio di Comune e Provincia, erano presenti l’assessore all’ambiente Cristina Consani, il presidente del Real Collegio Francesco Franceschini, la presidente di Arteinlucca Elisabetta Abela, Gemma Giannini e Cinzia Coronese (foto Alcide)di Giulia PreteLUCCAFuori il termometro sfiora i picchi stagionali e il caldo avvolge la città. Dentro le sale del Real Collegio, invece, il cambiamento climatico prende forma, colore e materia. Da ieri e fino al 2 luglio il Real Collegio ospita "Antropocene – Conseguenze del riscaldamento globale", la rassegna di arte contemporanea organizzata dall’associazione ArteinLucca, con il patrocinio del Comune e della Provincia, che riunisce 32 artisti lucchesi, da Paolo Vannucchi a Cinzia Coronese, da Tito Mucci a Eleonora Rossi, chiamati a confrontarsi con una delle questioni più urgenti del nostro tempo.
Disegni, oli su tela, installazioni, collage, fotografie e sculture dialogano in un percorso che attraversa tre sale del complesso monumentale. Alcune opere colpiscono per la loro forza quasi brutale, evocando distruzione e fragilità ambientale; altre scelgono colori pastello e linguaggi più delicati. C’è chi denuncia, chi invita alla riflessione, chi lascia spazio alla speranza. Tutte, però, condividono lo stesso obiettivo: raccontare il cambiamento climatico e il rapporto sempre più complesso tra uomo e natura. La mostra è stata presentata ieri alla presenza dell’assessora Cristina Consani, del presidente del Real Collegio Francesco Franceschini, della presidente di ArteinLucca Elisabetta Abela, della professoressa Gemma Giannini e di Cinzia Coronese.








