In consiglio salta l'ok alla delibera per l'assenza del dem Albiani, promotore dei corsi Lgbt ai vigili. De Corato: "Pagano i milanesi"

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E la sinistra scappa sul taser. Dopo la seduta di lunedì scorso in cui i consiglieri del Pd avevano disertato il consiglio, senza peraltro avvertire i "colleghi" schierati sui banchi e pronti a discutere documento ed emendamenti per l'adozione del taser ai vigili, ieri la delibera è slittata di nuovo. E così siamo a sette mesi dall'approvazione della delibera in giunta senza che ancora si sia riusciti a farla approvare dall'aula.E dire che questa volta il numeoro legale c'era, era presente il centrosinistra e la capogruppo del Pd Beatrice Uguccione, mentre era assente Michele Albiani, presidente della commissione Sicurezza (Pd) e promotore degli emendamenti che prevedevano corsi obbligatori per i vigili "sulle minoranze marginalizzate e sulla comunità Lgbtqia+", che avevano indignati tutti, dal sindaco ai sindacati dei ghisa.Ma la "mossa" per evitare ieri di dotare la polizia locale della pistola a impulsi elettrici, tecnologia a parte (la seduta è stata sospesa più volte e chiusa in anticipo perchè non funzionava il collegamento streaming) sarebbe stata quella di anticipare la discussione sulla modifica del Regolamento dei municipi rispetto a quella sui taser. La scusa? L'assenza del presidente Albiani. Giochino "smascherato" dal capogruppo della Lega Alessandro Verri: "Ho saputo che la delibera sul taser non sarà discussa oggi perchè Albiani, presidente della commissione Sicurezza non c'è. La sua assenza non è una questione personale, ma politica: sono passati sette mesi e ancora la delibera sul taser non è ancora stata votata, mentre per quella sullo stadio sono bastati 7 giorni".Così se dai gazebo della Lega la priorità indicata dai 10mila cittadini è la sicurezza, il Pd che vive su Marte, continua a fingere di non capire. E a tergiversare dopo per altro averne discusso in molteplici commissioni, aver ricevuto una relazione positiva dal comandante dei vigili Mirabelli, aver sentito l'ex capo della Polizia Gabrielli e lo stesso sindaco che si è espresso a favore della pistola elettrica e contro gli emendamenti sui corsi. Tanto per essere chiaro ed evitare che oggi andasse in scena il teatrino della settiama scorsa - il Pd aveva fatto mancare il numero legale per evitare che il sindaco in aula desse parere contrario proprio agli emendamenti voluti da Albiani - ieri mattina Sala ha ribadito la sua posizione: "I processi di formazione per le forze dell'ordine penso che siano ampiamente regolamentati a livello nazionale poi io mi fido molto di Franco Gabrielli, che ha portato l'utilizzo del taser nelle forze statuali. Ho parlato con lui a lungo in questi giorni e sostiene che sia necessario cominciare a utilizzarlo con progressività - ha spiegato Sala-. Ho la mia linea e la esprimo chiaramente, se altri la pensano diversamente vediamo".