Rade Bogdanovic lavora per la televisione serba e commentando Belgio-Iran ha voluto ribadire le proprie teorie razziste sui calciatori di colore
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Rade Bogdanovic è stato un attaccante serbo, ha giocato con i giapponesi dello Jeff e poi con l'Atletico di Madrid, in coppia o alternandosi con Christian Vieri, sotto la guida di Arrigo Sacchi, per poi passare al Werder Brema e ancora Arminia Bielefeld e con il club saudita Al Wahda, con la nazionale ha disputato tre partite. Da anni lavora per la televisione serba e commentando Belgio-Iran ha voluto ribadire le proprie teorie razziste sui calciatori di colore: quando il belga Nathan Ngoy è stato espulso, per fallo da ultimo uomo, Bogdanovic ha così spiegato: "A questo livello, essere l'ultimo difensore, sbagliare un pallone e poi essere espulso non mi sorprende. Ho sempre detto che questi giocatori, e non sono razzista, i giocatori neri di colore non hanno la concentrazione per durare più di 60-80 minuti. Ho giocato con loro, a volte eravamo noi a doverci tutelare dai loro errori. Il calcio moderno non permette questo tipo di distrazione a livello di coppa del mondo. Se volessimo entrare nei dettagli potremmo anche farlo, ovviamente non sto generalizzando ma la maggior parte di loro ha un difetto di concentrazione che porta a situazioni come questa".










