DesignLa Mission 1 Pro è più grande e più pesante rispetto alle Hero precedenti: 207 grammi contro i 159 della HERO13 Black. Si tratta di un aumento percettibile, soprattutto per chi è abituato a montare la propria GoPro su un casco o un manubrio, ma in cambio si ottiene uno schermo posteriore Oled da 2,59 pollici, il più grande mai montato su una GoPro: reattivo al tocco e leggibile anche in condizioni di luce difficile.Il display frontale da 1,4” garantisce una visione di base durante le riprese, ma è un peccato che lo schermo posteriore non sia ribaltabile: uno schermo così grande e luminoso avrebbe fatto la differenza per chi gira contenuti in solitaria. I pulsanti in rilievo permettono di operare la camera anche con guanti o muffole, e il paraluce rimovibile riduce riflessi e bagliori nelle riprese in controluce, due scelte che confermano l’intenzione di GoPro di rivolgersi a un utente più consapevole.Sul fronte della resistenza, la Mission 1 PRO è impermeabile fino a 20 metri senza custodia aggiuntiva, contro i 5 metri della Hero13, mentre la custodia opzionale porta il limite a 60 metri. I sistemi di montaggio sono tre: aggancio magnetico per i cambi rapidi, alette GoPro tradizionali e filettatura 1/4-20 per l’integrazione con accessori professionali.Prestazioni video e fotoQui la novità, tanto attesa in casa GoPro è l’arrivo del sensore da 1 pollice da 50 megapixel che misura 13,2 x 8,8 mm. Il sensore della Mission 1 PRO è il 25,4% più grande di quello dell’Osmo Action 6 e questo si traduce in più luce raccolta fisicamente, meno rumore digitale e una gamma dinamica superiore.La Mission 1 Pro può registrare video a 8K fino a 60 fps e 4K fino a 240 fps (un super slow motion), supporta la cattura Open Gate 4:3 fino a 8K a 30 fps e offre tre modalità di ripresa: Superview ultra-grandangolare, Wide con distorsione ridotta e Linear completamente privo di distorsioni agli angoli. Il tutto supportato da GP-Log2 a 10 bit per un controllo completo in post-produzione.Oggettivamente, la qualità generale delle immagini rappresenta probabilmente il miglior risultato mai raggiunto da GoPro. Il sensore fa la differenza e si vede nella gamma dinamica, nella tenuta delle luci alte, nelle condizioni di scarsa illuminazione e nella profondità dell’immagine. Le fotografie da 50 megapixel in formato Raw sono un dato sulla carta impressionante, ma nella pratica la resa fotografica non è sempre all’altezza di quella video. Bene, invece, la stabilizzazione, uno degli elementi che ha reso riconoscibili e innovative queste action cam.