I nomi che diamo ai nostri cani raccontano la nostra storia o forse i nostri bisogni. Arianna, nome di fantasia, mia paziente, ha avuto una vita decisamente amara, senza abbracci e senza cure, che inizia con un abbandono primario e prosegue con successivi abbandoni a catena.
Una “vita senza zucchero”, come la definiva lei, un alimento che tra l’altro le è sempre stato vietato.
La storia
I genitori di Arianna, detta Ari, dopo la sua nascita, si sono lasciati. La madre si è trasferita in Germania, dalla sua famiglia d’origine, lasciando la figlia in affido al padre.
L’ex marito, il sig. G., aveva il cuore a pezzi. Non tollerava l’idea di aver fallito. Non sopportava l’idea che la moglie fosse andata via da lui, dalla sua Sicilia e soprattutto dalla loro tanto desiderata bambina, Ari. Dopo anni di recriminazioni e strazi, il sig. G. intraprende una relazione con l’amica più cara della madre.






