"Una storia quasi da libro Cuore". Il sindaco di Pavia, Michele Lissia, ha sintetizzato così la vicenda che ha vissuto ieri mattina quando un anziano gli ha fatto ritrovare la sua bicicletta rubata e lui, a sua volta, ha ritrovato la bici sottratta all’ottantottenne. La vicenda è iniziata in pieno centro, dove il primo cittadino aveva parcheggiato la bici che utilizza per spostarsi nella rastrelliera. Qualcuno, visto il mezzo nuovo ha pensato bene di rubarlo, ma non aveva fatto i conti con quelle scritte "Comune di Pavia" e "sindaco" che rendevano facilmente identificabile il velocipide. Ha provato a coprirle con cartoncini e nastro adesivo, poi ha visto un’altra bicicletta in Strada Nuova, ha abbandonato la due ruote del sindaco e ha preso l’altra. "La bici è l’unica cosa che ho – ha detto Pietro Gatti, 88 anni –. Ho visto il ladro prenderla e portarla via. Avrei voluto anche inseguirlo, ma alla mia età sarebbe stato inutile". "Scostando un po’ il cartone e il nastro adesivo – ha aggiunto Gatti – ho visto che c’era scritto Comune di Pavia. Non potevo tenermi quella bici, sono andato in municipio per restituirla".
Arrivato a palazzo Mezzabarba, è stato chiamato Michele Lissia al quale l’anziano ha raccontato tutta la storia. "Non si preoccupi – ha garantito il primo cittadino –, in un modo o nell’altro, riavrà la sua bici". E così è stato. "Sono uscito dal Comune per andare a cercare i portapacchi che ancora mancano dalla mia bici – ha detto Lissia –. Nel girare per le strade del centro, ho trovato una bicicletta abbandonata. Ho telefonato a Pietro e gliel’ho descritta. Era la sua bici e l’ho portata in Comune". Nel frattempo, Gatti che per disposizione del primo cittadino stava andando a casa con l’auto del Comune, è stato invitato a tornare in municipio per recuperare il suo mezzo. "Al ladro è andata male – ha aggiunto il primo cittadino –, hja rubato due bici per restare a piedi". "Grazie al sindaco che ha fatto il detective ho ritrovato la mia bici" ha concluso Gatti.M.M.








