Un piano alternativo alla mobilità, soprattutto quella del centro storico. A un mese dalla sperimentazione, che ha riaperto...Un piano alternativo alla mobilità, soprattutto quella del centro storico. A un mese dalla sperimentazione, che ha riaperto un tratto a doppio senso di via Frova, c’è chi chiede uno stop alle modifiche. Anche se queste sono state pensate per favorire le botteghe. "Il target dei commercianti è basato su cittadini che fanno un uso consistente del mezzo privato per muoversi all’interno della città. Il parco auto a Cinisello è stimato tra i 40mila ai 45mila veicoli, mentre i contribuenti per reddito imponibile sono 52mila 840: significa che c’è quasi un’auto per ogni contribuente ovvero circa il 70 % della popolazione cinesellese", spiegano Avs, M5S e Rifondazione Comunista. "In una città con una mobilità basata fondamentalmente sul mezzo privato, quest’ultimo sembra essere l’unica alternativa possibile per recarsi agli esercizi commerciali e, di conseguenza, i negozianti faticano a immaginare clienti che li raggiungano senza utilizzare l’auto".

Un cortocircuito che fa di Cinisello Balsamo una delle poche città dell’hinterland dove la possibilità di avere una zona a traffico limitato non ha mai trovato largo consenso. Eppure, un recente studio sull’impatto economico di infrastrutture pedonali e ciclabili di Transport Reviews, rivista internazionale dedicata al mondo della mobilità, ha rivelato che creare o migliorare spazi per la mobilità attiva - a piedi o in bicicletta - produce in genere effetti positivi su negozi, bar e ristoranti vicini agli interventi. "Una città con 75mila 185 abitanti ha bisogno di un centro attrattivo facilmente raggiungibile, dove possa crescere il commercio locale e di quartieri con servizi e attività che rendano più facile la fruizione dello spazio urbano senza necessariamente utilizzare l’auto. Oltretutto, anziché fluidificare il traffico, questa manovra ha creato solo code e rallentamenti". La richiesta dei tre partiti di sinistra - già anticipata dal circolo cittadino di Legambiente all’esordio delle modifiche - è chiara: "È necessario abbandonare questa sperimentazione e realizzare una nuova impostazione della viabilità che aiuti i cinisellesi a uscire dalla dipendenza dall’auto privata".