HomeBolognaCronacaBloccato il cantiere al Parco delle MondineLavori fermi a causa della crisi della cooperativa Cims di Borgo Tossignano. Atteso per il 30 giugno il pronunciamento del tribunaleIl cantiere al Parco delle Mondine bloccato a causa della crisi della cooperativa CimsRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna crisi, quella del colosso edilizio imolese della Cims, che arriva fino ai cantieri di Medicina. Sono, infatti, attualmente sospesi i lavori di riqualificazione del laghetto del Parco delle Mondine, intervento inserito nel programma di manutenzione e valorizzazione del verde pubblico del Comune di Medicina. Lo stop al cantiere, prima rallentato dalle condizioni meteo, è purtroppo legato alle difficoltà economico-finanziarie della cooperativa Cims di Borgo Tossignano, capofila del Raggruppamento Temporaneo d’Impresa affidatario del servizio di manutenzione ordinaria del verde pubblico comunale per il quadriennio 2024-2027. Dall’inizio del 2026, il Sindaco e gli uffici competenti hanno più volte sollecitato la cooperativa affinché realizzasse i lavori.
In una prima fase, durante i mesi invernali, il ritardo era stato motivato dalla necessità di attendere condizioni climatiche più favorevoli. Attualmente, il cantiere è fermo a causa delle difficoltà finanziarie che hanno impedito alla cooperativa di far fronte tempestivamente ai propri impegni. La cooperativa Cims ha, infatti, attivato la procedura di composizione negoziata della crisi, prevista dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, uno strumento finalizzato a favorire il risanamento delle aziende che si trovano in una situazione di difficoltà. Il prossimo 30 giugno la società comparirà davanti al Tribunale per la convalida delle misure protettive. Solo in seguito Cims potrà confrontarsi con i propri fornitori e riprendere a pieno la propria attività. L’opera di riqualificazione del laghetto del Parco delle Mondine era stata presentata dall’aggiudicatario come offerta migliorativa, nell’ambito della gara per il servizio di manutenzione del verde pubblico comunale. I lavori, del valore totale di oltre 90mila euro, non comportano oneri per l’amministrazione.







