Fermati di prima mattina, a Posatora, avevano candidamente ammesso ai carabinieri: "Torniamo da un rave party". Per i militari era...Fermati di prima mattina, a Posatora, avevano candidamente ammesso ai carabinieri: "Torniamo da un rave party". Per i militari era stato doveroso controllarli in maniera più approfondita e sottoporre il conducente della vettura, un 20enne osimano, anche al test dell’alcol e della droga. Proprio su questo punto però il giovane si era rifiutato. "Ho l’asma" aveva detto al militare cercando di sviare il controllo perché con un problema di salute l’attrezzatura di rilevamento non sarebbe stata attendibile. Il carabiniere però aveva insistito nel suo lavoro, o faceva il test lì o lo accompagnava con la pattuglia all’ospedale di Torrette per i prelievi ematici.

In auto, con altre due persone a bordo, il 20enne non poteva proseguire senza sapere se guidava sobrio o in stato alterato. Il ragazzo non ne ha voluto sapere e si è opposto agli esami di legge guadagnando prima una doppia denuncia, per rifiuto di sottoporsi all’alcol test e rifiuto di fare le analisi anti droga, e poi un processo per le stesse accuse davanti alla giudice Antonella Passalacqua.

Ieri mattina è stato sentito un carabiniere del Radiomobile che aveva fermato il giovane il 1 maggio del 2024. Ha spiegato le modalità del controllo e come aveva compilato poi il verbale rispondendo alle domande incalzanti della difesa, rappresentata dall’avvocato Elisa Pavoni. Quel giorno gli stessi carabinieri arrestarono uno dei passeggeri, un 51enne anconetano, perché trovato in possesso di 9 involucri di anfetamina. Nella vettura c’era anche un taglierino. Prossima udienza il 19 ottobre.