Meloni e il consenso
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Le note di Nume Academy & Festival La classica invade le vie di Cortona Appuntamento per tutta la settimana con grandi interpreti e guest star
Grandi interpreti e guest star, giovani talenti già lanciatissimi, musica da camera, recital e concerti speciali. A Cortona con Nume Academy & Festival le eccellenze della musica classica invadono la città, dando vita a un’esperienza che oggi si presenta come una delle più originali nel panorama italiano, per pregio, glamour e progettualità. Così il suono degli archi riecheggia nei vicoli del centro storico, tra i chiostri, il teatro e la valle che si apre verso il Lago Trasimeno; le lingue del mondo s’incrociano e l’entusiasmo diventa palpabile tra i 13 brillanti giovani studenti di viola, violino e violoncello selezionati su oltre 350 domande, giunte anche quest’anno da tutto il mondo per Masterclass di Alta Formazione, completamente gratuite anche nell’ospitalità. Un entusiasmo che contagia anche gli insegnati provenienti da alcune delle principali Accademie internazionali e le grandi star delle musica classica chiamate a tenere degli incontri speciali con gli studenti e ad esibirsi nel Festivale. Oggi e domani arrivano le due serate di Next Gen — Il Futuro della Classica, dedicate ai giovani artisti di Nume Academy. Stasera con James Birch, Bohdan Luts, Bade Dastan, Nicolas Perkins, Andy Park e Isaac Lottman; domani Anaïs Feller, Michael Lewin, Kento Hong, Julia Smit, Alessandra Yang e Yireh Choi. Il 25 giugno, al Teatro Signorelli, "Tramonti", un concerto costruito attorno al tema del congedo. Il 26 giugno il festival si chiude con "Nostalgia", che mette in dialogo due capolavori segnati dalla perdita e dalla distanza: il Quartetto op. 80 di Felix Mendelssohn, e il Quintetto "Americano" di Antonín Dvorák, attraversato dalla nostalgia della patria lontana. Sul palco, Stella Chen, Anaïs Feller, Alessandra Yang e Camden Archambeau per Mendelssohn.









