Cortona, 26 giu. (askanews) – Un concerto al Teatro Signorelli con un violinista di fama mondiale come Gidon Kremer: in un certo senso il NUME Festival di Cortona può essere vissuto in questa immagine: un evento che vuole proporre la musica classica di qualità e il dialogo con il territorio. “Il sogno – ha spiegato ad askanews Natalie Dentini, fondatrice e direttrice artistica di NUME Festival – era portare qui, in questa culla etrusca, i più grandi artisti della musica classica internazionale. Ci piaceva l’idea di stare tutti qua insieme con questo pubblico meraviglioso cortonese che ci accoglie con grande calore e ci piaceva l’idea di passare una settimana facendo grande musica in questo bellissimo borgo”.
Accanto al Festival, però, NUME ha anche una Academy, che ospita giovani musicisti da tutto il mondo e offre loro una formazione di alto livello, oltre che spazi per esibirsi. “Abbiamo fatto due mesi di grandissime selezioni molto molto difficili – ha aggiunto la direttrice – abbiamo selezionato solo 13 studenti su 320 richieste da tutto il mondo, Stati Uniti, Corea, Giappone, veramente un livello altissimo ragazzi che vengono da Juilliard, Yale, Berlino e quindi quello che vogliamo fare è far vedere ai ragazzi di qua che cosa si può diventare con lo studio, la passione e con tanta tanta costanza”.






