La manifestazione “Sarzana senza tempo”, che si svolge ogni anno nel primo fine settimana di ottobre, ha ottenuto un contributo di 14.700 euro dal Ministero della Cultura classificandosi al 14° posto nella graduatoria dedicata alle rievocazioni storiche italiane. L’amministrazione evidenzia il risultato, sottolineando come non fosse scontato dato "l’elevato numero di progetti presentati da tutta Italia". Risultato che "conferma la qualità di una manifestazione che negli anni ha saputo consolidarsi come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio. Tra gli elementi maggiormente valorizzati dalla commissione ministeriale figurano l’elevato livello scientifico e culturale del progetto, la capacità di valorizzare e divulgare il patrimonio storico locale e l’importante ricaduta sul territorio in termini culturali e di partecipazione".
La città, dopo la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028, ha confermato la volontà di investire nella valorizzazione della propria identità storica e culturale. Percorso di cui fa parte “Sarzana senza tempo” ma anche anche il corso di perfezionamento “La Public History per una rievocazione consapevole”, promosso dall’Università di Pisa con il patrocinio e la collaborazione del Comune e della stessa manifestazione. "Le città che riescono a costruire un’offerta culturale forte sono quelle capaci di valorizzare linguaggi differenti. Accanto alla letteratura, alla musica, al teatro e alle arti contemporanee, la rievocazione storica svolge una funzione essenziale: permette a una comunità di rileggere il proprio passato, rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza delle proprie radici — dichiara l’assessore alla cultura Giorgio Borrini —. ’Sarzana senza tempo’ rappresenta un elemento strategico nel calendario culturale e contribuisce a rendere riconoscibile Sarzana anche nel periodo autunnale".






