Reggie Workman (foto Caterina Di Perri)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCon il seminario di Reggie Workman, culminato con un bastione di San Domenico alla Fortezza gremito di spettatori e studenti, si è aperta la grande stagione estiva di Siena Jazz. Cosa di meglio per celebrare la Festa della Musica con una giornata di eventi resa possibile dai programmi Erasmus e dal progetto JazzAble, finanziato nell’ambito del Pnrr, offrendo alla città un incontro con una leggenda del jazz internazionale e un concerto che ha riunito giovani musicisti provenienti da tutta Europa.
Il pomeriggio si è aperto con Reggie Workman, leggendario contrabbassista, compositore, educatore e Nea Jazz Master. Nel dialogo con il musicologo Francesco Martinelli, Workman ha ripercorso oltre sessant’anni di carriera, condividendo ricordi, riflessioni e insegnamenti maturati accanto ad alcuni dei più grandi innovatori del Novecento, da John Coltrane a Thelonious Monk, da Max Roach ad Alice Coltrane. La giornata si è conclusa con il concerto internazionale del progetto "Encounters – Blended intensive programme (Bip) – World music day". Il progetto coinvolge tre prestigiose istituzioni europee di alta formazione: Dublin City University (Irlanda), Universidade Lusíada de Lisboa (Portogallo) e Metropolia University of Applied Sciences di Helsinki (Finlandia). Sul palco si sono esibiti studenti e docenti delle istituzioni partner insieme ai partecipanti di Siena Jazz, dando vita a un’esperienza artistica e formativa che ha posto al centro il dialogo interculturale, la mobilità internazionale e la collaborazione tra istituzioni accademiche.










