HomeMonza BrianzaCronacaIl destino di Alfagomma. La svolta con DanfossIl colosso dei tubi è in liquidazione volontaria per divergenze tra i proprietari. Il gruppo danese tratta in esclusiva dopo aver superato offerte di primo piano.Il colosso dei tubi è in liquidazione volontaria per divergenze tra i proprietari. Il gruppo danese tratta in esclusiva dopo aver superato offerte di primo piano.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa partita per il futuro di Alfagomma, il colosso brianzolo dei tubi, prende una direzione precisa: dopo l’asta internazionale, i liquidatori trattano in via esclusiva con Danfoss. La decisione è il verdetto di una complessa procedura nata dal confronto tra le offerte vincolanti presentate da gruppi del settore. A spuntarla sono stati i danesi, con una proposta che non si è distinta solo per la solidità finanziaria, ma per un piano industriale orientato a garantire prospettive di lungo periodo, con il preciso impegno a rafforzare l’operatività, sostenere la base manifatturiera e assicurare continuità negli investimenti, nelle competenze e nell’occupazione.
Per la storica società fondata a Monza nel 1956, oggi con quartier generale a Vimercate e siti produttivi strategici tra Lombardia, Piemonte, Abruzzo e Calabria, si profila così l’integrazione all’interno di un network globale. Si chiude così una delicata fase di incertezza legata alla liquidazione volontaria del marchio: non innescata da uno stato di crisi economica o finanziaria, ma dall’insanabile divergenza di vedute sulla governance tra i due comproprietari, i fratelli Guido ed Enrico Gennasio, detentori ciascuno del 50% delle quote.








