MARCON (VENEZIA) - Analisi di laboratorio per comprendere la natura della sostanza tossica che domenica ha invaso buona parte del reparto commerciale del Leroy Merlin di via Enrico Mattei. Gli ingegneri del corpo dei vigili del fuoco stanno procedendo per cercare di fare chiarezza sulla vicenda che ha costretto all’evacuazione di un intero punto vendita, con tanto di intervento del Suem 118 che, dopo aver visitato sul posto ben sedici persone, ne ha portate quattro all’ospedale. Per cercare di dare un nome alla sostanza che domenica, intorno alle 12, ha cominciato a far starnutire e a tossire personale e clientela, ieri i vigili del fuoco hanno cominciato a lavorare sui campioni d’aria prelevata dal punto vendita.

IL FATTO Colpi di tosse, starnuti e uno strano pizzicore alla gola durante la deglutizione. Domenica, nella tarda mattinata, erano stati i clienti e il personale del Leroy Merlin a dare insieme l’allarme riguardo ad una possibile sostanza tossica sprigionata stranamente nell’aria. Quando sono stati avvisati i vigili del fuoco dell’aria irrespirabile, gli ingegneri si sono subito attivati per arrivare sul posto, chiedendo al responsabile per la sicurezza di far uscire tutti. Sul posto – con una trentina di persone che nel frattempo erano state fatte sostare nel parcheggio del negozio di bricolage – erano arrivati anche i carabinieri. La sostanza, che si era originata dal bagno, era svanita quasi subito, dopo due ore di areazione. Di che cosa si trattasse però non c’era idea. A trasportarla in tutto il punto vendita, invece, era stata di sicuro l’aria condizionata. Una delle ipotesi avanzate dai carabinieri era che si fosse trattato di un miscuglio di prodotti chimici usato dalle donne delle pulizie per lavare i sanitari prima dell’arrivo dei dipendenti. L’altra, che tutto fosse nato dal sistema di areazione della stanza dei bagni, diverso da quello dell’intero centro commerciale. IN LABORATORIO Comprendere di che sostanza si sia trattato ora è il compito affidato ai vigili del fuoco. Mentre l’area si ripuliva, con le finestre aperte, domenica pomeriggio gli ingegneri avevano cominciato a prelevare dei campioni di aria. Tutte le molecole stanno venendo analizzate per dare identificarla. Una volta eventualmente individuata la natura, tutti gli esiti verranno poi inviati ai carabinieri, che stabiliranno come procedere e le eventuali conseguenze. Sempre i carabinieri domenica avevano acquisito tutti i file della sorveglianza per comprendere gli eventi della mattinata.