MARCON - In via Enrico Mattei, nel punto vendita di Leroy Merlin, l'evacuazione ieri è cominciata intorno a mezzogiorno. A coordinare l'uscita di clienti e dipendenti è stato il responsabile della sicurezza dopo che all'interno del negozio si era diffuso un odore acre e pungente che aveva cominciato a far tossire e starnutire chiunque si trovasse all'interno del locale. Si trattava di una sostanza chimica urticante di cui non si è ancora compresa la natura: non è ancora chiaro, infatti, se la sua diffusione sia stata il frutto di un gesto volontario o meno.

L'INTOSSICAZIONE A dare l'allarme per primi sono stati, insieme, sia i clienti che i dipendenti del punto vendita. L'odore irrespirabile era infatti partito dall'area dei bagni, servizi igienici condivisi da pubblico e personale. Le esalazioni sono peggiorate nel giro di pochi minuti, con l'aria condizionata del locale che ha diffuso la sostanza per metri, portandolo fino alle casse. Decine di persone hanno cominciato a tossire e starnutire senza sosta. I clienti che tenevano tra le mani gli acquisti li hanno dovuti posare. Chi stava lavorando ha raccolto i primi effetti personali, si è infilato la mascherina per proteggere naso e bocca ed è uscito. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto, circa una trentina di persone erano ferme nel piazzale davanti all'entrata. In venti si sono fatti visitare sul posto dal personale sanitario del Suem: quattro di loro sono finiti all'ospedale in codice verde. All'interno dell'edificio i pompieri hanno lavorato insieme al personale del nucleo specializzato Nbcr. La sostanza urticante, immediatamente riscontrata dai macchinari, era (ed è) tuttora ignota. La durata complessiva del suo effetto però non è stata molto lunga. Dopo una prima areazione dei locali l'odore acre ha cominciato via via a svanire. A rallentare il processo è stato solo il caldo torrido di questi primi giorni d'estate. I CARABINIERI Le due ipotesi su cui stanno indagando i carabinieri sono: una reazione chimica scaturita dai prodotti utilizzati per pulire i bagni o un malfunzionamento all'impianto di areazione del bagno (diverso da quello dell'intero punto vendita). Saranno fondamentali, a questo punto, gli esiti degli esami medici dei dipendenti finiti all'ospedale per capire l'origine della sostanza tossica. Nel frattempo sono state acquisite le immagini delle telecamere delle ore precedenti alla segnalazione: l'obiettivo è capire se qualcuno possa aver spruzzato qualcosa di urticante. In passato alcuni centri commerciali della zona sono stati evacuati, per esempio, a causa dell'utilizzo improprio dello spray al peperoncino. IL PRECEDENTE In un'altra occasione una sostanza urticante aveva mandato all'ospedale una persona. Era successo ad aprile, a Chioggia, quando i sedili di un bus extraurbano avevano assorbito per motivazioni da comprendere una sostanza acida che aveva provocato numerose reazioni allergiche ai passeggeri.Intossicazione da Leroy Merlin, 30 persone accusano malori improvvisi FOTO