HomePesaroCronacaGiancarlo e gli spari contro l’agenzia a Civitanova: “Ho usato la doppietta del nonno”Intanto l’81enne resta in carcere: negati i domiciliari. Secondo il giudice ci sono rischi che commetta altri reati simili. Inoltre, essendo sotto sfratto, non ha un altro posto dove andare. La Mobile sequestra altre 11 cartucceA sinistra, la Volante della Polizia davanti al Tribunale di Pesaro. A destra, Giancarlo Fossi, 81 anni, accusato di detenzione di arma clandestina e munizioniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 23 giugno 2026 – Giancarlo Fossi resta in carcere e ieri, davanti al gip, era ancora molto arrabbiato per lo sfratto. Non ha negato nulla di quanto avvenuto venerdì scorso a Civitanova. Ha detto che il fucile usato contro la vetrata dell’agenzia immobiliare Domus Aurea era una vecchia doppietta artigianale marca E. Varischi – Gardone V.T., conservata come cimelio del nonno, ma trasformata in un’arma clandestina, con matricola abrasa, canne tagliate e calcio accorciato. Il giornale con la notizia degli spari
Nelle canne c’erano ancora le cartucce scariche
Nelle canne c’erano ancora le due cartucce scariche esplose poco prima; in tasca, altre due cartucce cariche. E a casa, su sua indicazione, gli agenti ne hanno trovate altre undici. Al centro della vicenda c’è una casa in via Pepe, a Pantano. Fossi viveva lì da circa un anno, ma senza pagare il canone. L’immobile è di proprietà di Mattia Rinaldi, titolare della Domus Aurea di Civitanova.








