La paletta della Polizia locale si solleva quando l'Audi Q7 è a poche decine di metri. Dovrebbe fermarsi al posto di blocco, dovrebbe essere un normale controllo nell'ambito di un pattugliamento congiunto tra vigili e poliziotti del commissariato Mecenate nel quartiere di Ponte Lambro, periferia estrema a sud-est della città, un chilometro in linea d'aria dal "boschetto della droga" di Rogoredo dove il 26 gennaio scorso l'assistente capo Carmelo Cinturrino uccise con un colpo di pistola il pusher Abderrahim Mansouri, inquinando poi la scena del delitto. Terra di frontiera, di traffici e tensioni non sopite. Il Q7, sono passate da poco le 21, non accenna nemmeno a frenare. Brucia il posto di blocco e si invola, inseguito in moto dell'agente della Locale Francesco Imprezzabile, 35 anni.

La caccia si allunga per un chilometro fino a via Milano, strada di campagna che costeggia la pista dell'aeroporto di Linate. E qui finiscono le certezze. Tranne quella della perdita di controllo del mezzo da parte di Imprezzabile. Le ambulanze, allertate da un passante, lo trovano esanime sull'asfalto. Muore all'arrivo al pronto soccorso dell'ospedale Niguarda, dopo una lunga serie di manovre di rianimazione.Un incidente su cui indagano gli agenti della Polstrada, incaricati dei rilievi, e i carabinieri della compagnia di San Donato, guidati dal maggiore Paolo Zupi. Anche il comandante della Locale di Milano, Gianluca Mirabelli, arriva sul posto, terreo, a cercare di capire come sia morto uno dei suoi uomini. In mancanza, al momento, di testimoni oculari dell'impatto e alla ricerca delle rare telecamere della zona che potrebbero aver ripreso frammenti dell'insegnamento, si lavora di ipotesi.