Un astrofisico e divulgatore scientifico alla guida di Città della Scienza. Roberto Fico non si smentisce e anche nella scelta del nuovo manager del polo scientifico di Bagnoli punta forte sulle competenze. Ieri il Consiglio generale di Città della scienza ha scelto Giovanni Covone come nuovo numero uno del polo scientifico bagnolese: «Con lui immaginiamo una nuova fase di sviluppo per una delle realtà più importanti della Campania nel campo della ricerca, della divulgazione scientifica e dell’innovazione. Dovrà tornare a essere un punto di riferimento per il Paese», dice il governatore. Nomina necessaria dopo le dimissioni di Riccardo Villari e della sua vice Giuseppina Tommasielli. Per il docente della Federico II una sfida difficile.
Piero Bianucci, chi è il giornalista scientifico e il suo brano scelto per la Maturità 2026Perché oltre alle competenze scientifiche e all’indubbia capacità di divulgazione, bisognerà anche superare le difficoltà amministrative. Che è lo stesso Fico a ricordare, promettendo al nuovo presidente anche un intervento rapido sui fronti più scottanti: «Città della Scienza porta con sé problemi economici accumulati negli anni su cui adesso occorre intervenire seriamente. Servono attenzione, responsabilità e una prospettiva chiara. Per questo il nostro obiettivo è mettere in sicurezza la struttura, approvare finalmente il bilancio e consentire l’erogazione dei 3 milioni di euro già stanziati dalla Regione nell’ultima legge di Bilancio». D’altronde anche ieri i lavoratori erano fuori alla struttura di via Coroglio per chiedere certezze sul futuro. E questo sarà uno dei primi nodi da affrontare. Il profilo «Dare serenità e prospettive ai lavoratori è uno dei primi passi da fare. Sono convinto che qui ci siano tutte le competenze e le professionalità necessarie per portare Città della Scienza al lustro che merita», dice un emozionato Covone. «Quando in questi giorni il presidente Fico mi ha chiesto la disponibilità a svolgere questo ruolo ho provato una grande emozione. Qui c’è stato un pezzo importante del mio percorso da studente. Lavorerò per essere all’altezza del compito. Che assumo con grande orgoglio e senso di responsabilità», le prime parole del neo presidente contattato dal Mattino. Professore ordinario di astrofisica e cosmologia alla Federico II, nativo di Trani ma a Napoli sin dagli studi universitari, sposato e padre di tre figli. Dottorato al Mit di Boston e già presidente della Società italiana di Astobiologia, è noto anche per le sue ospitate a Kilimangiaro su Rai 3 e per aver portato la scienza a teatro sin dal 2024 con «Racconto Cosmicomico» ispirato a Italo Calvino. Insomma, curriculum invidiabile. Ma Covone vuol farsi affiancare da altri professionisti soprattutto sul fronte amministrativo: «Il lavoro da fare è importante e sarà fondamentale creare una squadra forte, a partire dalle scelte del vicepresidente e del direttore generale che mi accompagneranno in questa sfida», chiosa il professore. La prospettiva Intanto il governatore, nel dare l’annuncio, definisce anche la linea futura: «È arrivato il momento di costruire una visione chiara e condivisa su ciò che dovrà essere nei prossimi anni. Abbiamo scelto uno scienziato proprio per rimettere al centro il valore del sapere scientifico. Vogliamo una Città della Scienza sempre più aperta al mondo, capace di attrarre studiosi da ogni Paese, di coinvolgere le scuole, di essere uno spazio vissuto e attraversato dalle persone». Intanto, all’esterno di Città della Scienza con i lavoratori la segretaria della Filcams Cgil Luana Di Tuoro chiede un confronto con Fico sulle prospettive: «Serve una fase nuova con investimenti, programmazione e valorizzazione della professionalità». A Fico e Covone l’arduo compito.







