L’importo è 1,3 milioni di euro: tanto chiede Margherita Agnelli a titolo di soli danni morali, nel tentativo di costituirsi parte civile nel procedimento penale a carico del primogenito, John Elkann.
Non è più la “solita” disputa sulle partecipazioni azionarie, ma uno snodo processuale che trasforma una lunga contesa ereditaria in un durissimo confronto frontale tra madre e figlio.
La domanda di risarcimento approda nel cruciale passaggio dell’udienza preliminare a Torino, incentrata sull’ipotesi di residenza fittizia in Svizzera di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.
Optando per la costituzione di parte civile, Margherita esce dal solo perimetro delle liti civili e chiede il riconoscimento del pregiudizio direttamente nel processo penale.
Perché proprio 1,3 milioni per i danni morali? Come evidenziato nelle ricostruzioni, la somma assume un valore che supera l’aspetto economico, segnalando una lesione che la figlia dell’Avvocato definisce non soltanto patrimoniale, ma profondamente “personale, familiare e reputazionale”.










