La festa.23 giugno 2026 alle 00:20
Ogni mattina c’è un rito che Francesco Bianchina non salta: il giornale tra le mani, gli occhi attenti sulle notizie e poi quel posto speciale accanto alla finestra di casa. Da lì osserva la vita che scorre, saluta i passanti e scambia qualche parola con chi si ferma.
Domenica ha festeggiato il secolo di vita. Un compleanno che non poteva passare inosservato, perché Bianchina non è solo il socio più anziano della Società operaia di Mutuo soccorso: è una delle memorie storiche della città. Nel 1944, a 18 anni, mentre prestava servizio nella Regia Marina notò una mina che minacciava l’incolumità di diverse persone e non esitò a intervenire. Quel gesto salvò delle vite, ma gli costò parte di un braccio. Per quell’atto di coraggio ricevette importanti onorificenze. Insegnante nelle scuole carcerarie, dirigente sindacale, amministratore di enti e associazioni, promotore di tante iniziative e autore di un testo autobiografico, ha lasciato il segno in numerosi ambiti della vita cittadina.
Per Francesco Bianchina una giornata di festa e abbracci. Prima l’omaggio della Soms, poi i festeggiamenti in famiglia accanto al fratello minore Bruno, ai nipoti e ai pronipoti. A rendergli omaggio anche il sindaco e i rappresentanti delle associazioni dei Marinai d’Italia e dei Combattenti e Reduci. (








