Montreal. 23 giugno 2026 alle 00:22

Montreal.

Paura a Cote-des-Neiges, il quartiere della comunità ebraica a Montreal, dove ieri un uomo in mimetica ha esploso venti colpi nei pressi di un supermercato, uccidendo un agente di polizia e un abitante della zona identificato come il rabbino Michael Moshe Mizrahi, mentre una poliziotta è rimasta ferita. L’aggressore è stato colpito a morte dalle forze dell’ordine. L’attacco è avvenuto intorno alle 11.30-12.30 ora locale. La polizia ha dichiarato che non è chiaro il movente dell’attacco. Decisa invece la presa di posizione del presidente dell’Organizzazione sionista mondiale Yaakov Hagoel, secondo cui «l’attacco terroristico antisemita a Montreal è un urgente campanello d’allarme per il mondo». La polizia ha smentito le indiscrezioni di alcuni media che l’obiettivo dell’attacco fossero gli agenti spiegando di aver ricevuto una telefonata da un civile. In quei momenti concitati, le forze dell’ordine hanno chiesto a tutti i residenti di rimanere in casa, con le porte chiuse ed evitare i tanti ristoranti e negozi kosher della zona. Nell’area ci sono anche diverse scuole ebraiche.«Atti del genere non trovano posto qui», ha condannato la premier del Quebec Christine Fréchette dicendosi «profondamente scossa» per la sparatoria e che il governo provinciale offrirà la massima collaborazione alle autorità competenti. Tre anni fa sempre a Montreal, dove vive una folta comunità ebraica, colpi di arma da fuoco sono stati sparati nella notte contro due scuole, fortunatamente senza causare feriti. L’attacco si inserì nel contesto di fortissime tensioni legate all’allora recente scoppio del conflitto tra Israele e Gaza.