Decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi, economia circolare ed efficienza energetica: sono gli asset portanti del Piano Industriale al 2030 di Iren che prevede la crescita degli investimenti, pari a 12,7 miliardi di euro in 10 anni, e della marginalità generale con un Ebitda atteso pari a 1,8 miliardi di euro (+870 milioni rispetto al 2020), accanto a un utile netto di 500 milioni di euro e l’ingresso di 7.000 nuovi lavoratori. La strategia industriale è fortemente integrata con la strategia di sostenibilità: circa l'80% di investimenti (8,7 miliardi) saranno sostenibil, mentre, il 61% (7,7 miliardi )sarà destinato allo sviluppo per favorire la crescita dimensionale del Gruppo, di cui 1,6 miliardi per l'innovazione e 600 milioni per la digitalizzazione.
“L'impianto strategico del nuovo piano industriale poggia le proprie basi su tre pilastri: transizione ecologica, la qualità del servizio e la territorialità", spiega Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Iren, sottolineando che “grazie ai 12,7 miliardi di investimenti, il gruppo Iren sarà in grado di raddoppiare il proprio business”. “Nonostante la decisa accelerazione sul fronte degli investimenti - aggiunge - siamo confidenti di mantenere un'equilibrata struttura finanziaria che ci permetterà di offrire un'appetibile politica dei dividendi grazie alla robusta generazione di cassa". Il gruppo conferma infatti la dividend policy del precedente piano con un dividendo pari a 10 centesimi di euro per azione sull'utile netto 2021 (+5,3%) e una crescita del 10% annua fino al 2025. Nella seconda parte di piano, il dividendo per azione sarà pari al 50/55% dell'utile netto di Gruppo. Il nuovo piano industriale è per la prima volta esteso a 10 anni, in coerenza con i principali trend di settore, ovvero, la decarbonizzazione e sviluppo delle rinnovabili, economia circolare, efficienza energetica e salvaguardia delle risorse naturali. L’ambizione della multiutility è “essere il partner di riferimento nel territorio, imporsi come leader della transizione ecologica ed essere la prima scelta degli stakeholder per i massimi livelli di qualità del servizio offerto”.






