E’ di tre morti il bilancio di una sparatoria avvenuta in un negozio di alimentari nel quartiere di Côte-des-Neiges, a Montreal. Anche il sospetto è stato ucciso, riferiscono i media locali, citando la polizia della città canadese, secondo la quale tra le vittime figurano una poliziotta, un civile e appunto il sospetto autore dell'attacco. Tutta l'area circostante la sparatoria è stata posta in stato di allerta. La dinamica Secondo media locali, l'obiettivo dell'attacco erano attività commerciali ebraiche. Poco dopo mezzogiorno, ora locale (le 18 in Italia, ndr), le autorità avevano emesso un’allerta d’emergenza per segnalare la presenza di un individuo «armato e pericoloso», invitando i residenti della zona a restare al chiuso, chiudere porte e finestre e seguire le indicazioni delle forze dell'ordine. Nel corso della sparatoria a Montreal almeno 20 colpi di arma da fuoco sono stati sparati. La polizia finora non si è sbilanciata sui motivi dell'aggressore che, secondo quanto riportato dal Journal de Montreal, proveniva da Alberta e indossava una mimetica e ha colpito a Côte-des-Neiges, una delle aree principali della città in cui risiede la comunità ebraica, dove sono presenti vari ristoranti kosher e nelle vicinanze di scuole. "Attacco antisemita” «L'attacco terroristico antisemita a Montreal è un urgente campanello d'allarme per il mondo. State versando sangue ebraico! Mi rivolgo al governo canadese e ai leader mondiali: non accontentatevi di condanne e dichiarazioni. E' giunto il momento di agire con decisione contro il terrorismo antisemita». Lo ha dichiarato il presidente dell'Organizzazione sionista mondiale Yaakov Hagoel in relazione alla sparatoria in Canada, citato dai media israeliani.