Via libera in Consiglio dei MInistri al Decreto Infrastrutture, un intervento a largo spettro messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sbloccare i cantieri, snellire le procedure e assicurare continuità ai progetti strategici nazionali in coerenza con il PNRR. Pur toccando ambiti trasversali come contratti pubblici, autotrasporto, concessioni autostradali, ferrovie e demanio marittimo, il testo non mira a “inventare” nuove opere, ma concentra l’attenzione su misure immediatamente operative per evitare che iter già avviati tornino al punto di partenza per effetto della burocrazia.
Nel dettaglio, il provvedimento si articola in tre capitoli principali.
Compensazioni territoriali per la Tav Torino-Lione. Una parte consistente del decreto riguarda le opere di accompagnamento destinate a mitigare l’impatto della linea transfrontaliera sui comuni della Val di Susa. La misura si inserisce in un programma di interventi che nel 2025 ha raggiunto un valore stimato di circa 100 milioni di euro, con l’obiettivo di tradurre queste risorse in cantieri concreti: viabilità locale, riqualificazioni urbane e mitigazioni ambientali, così da mantenere saldo il patto con le comunità interessate. Tra le opere compensative di rilievo figura, ad esempio, il completamento del Teatro Civico di Susa.











