| 22 Giugno 2026 16:34 |

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Roma, 22 giu. (askanews) – Torna Arabella, definita la “Bridget Jones made in Italy “(da Elle). Più consapevole, ancora imprevedibile, con il suo lavoro nel funerario reinventato nell’era digitale. Tra relazioni imperfette, desideri che ritornano, ironia, leggerezza riflessiva e uno sguardo acuto sull’attualità, la storia di una donna che impara a scegliere chi diventare.

Una quotidianità forgiata dagli addii che, ironia della sorte, sembra proprio non volerne sapere della parola “fine”. È da qui che prende forma A volte è complicato, il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice lucana, ma bolognese d’adozione, Isa Grassano, pubblicato da Giraldi Editore.

Dopo l’amato Un giorno sì un altro no, l’autrice riporta tra le pagine Arabella, la protagonista che lavora nel funerario trasformando ricordi, assenze e memorie in contenuti digitali, ma è più consapevole, ironica e inquieta, sentimentale e lucida nel raccontare quel territorio emotivo dove le relazioni adulte smettono di essere semplici. Un territorio fatto di libertà e sensi di colpa, sorprese e ritorni di fiamme, desiderio e paure, di crepe invisibili e quel bisogno di “voler vivere”, ma anche di ascoltare il cuore, in più di un senso. Tra colpi di fulmine, messaggi improvvisi e ritorni che accendono la pelle, Arabella si ritrova così davanti alle domande più scomode: esistono davvero le seconde possibilità? Chi vogliamo davvero diventare?