Su modello gruppo Usa, buon interesse fondi anglosassoni
“Vogliamo andare in Borsa con una quota contenuta, circa il 25%; gli azionisti intendono rimanere investiti e puntiamo a continuare a crescere con l’obiettivo di creare a livello europeo una realtà come FirstCash negli Usa”. Così in un colloquio con Radiocor Fabio Godano, amministratore delegato di Gens Aurea, la società con una rete di oltre 500 negozi di ‘compro oro’ in 5 Paesi (in Italia con il brand OroCash) che ha avviato il percorso per arrivare a Piazza Affari "nella prima metà di luglio".
FirstCash, quotato al Nasdaq con 10 miliardi di market cap, ha realizzato 3,6 miliardi di dollari di ricavi nel 2025 con circa 700 milioni di ebitda. Gens Aurea punta a chiudere il 2026 con 1,5 miliardi di ricavi e oltre 200 milioni di ebitda. “A differenza del gruppo americano, attivo anche nel pegno e in diversi tipi di prodotti, noi siamo concentrati sull’oro come materia prima – spiega il manager - Stiamo crescendo molto con risultati molto buoni nella generazione di cassa e nella capacità di realizzare ebitda e profitti. Abbiamo zero debiti e ci autofinanziamo: quindi non andiamo sul mercato per cercare finanziamenti ma per dare visibilità a quello che stiamo facendo e per entrare in nuovi mercati a cominciare da quello tedesco”. L’approdo sul listino principale di Piazza Affari arriverà con la vendita di quote da parte del fondo Dvc che controlla il gruppo e sarà riservato a investitori istituzionali: “Gli investitori che stiamo contattando sono soprattutto americani e del Regno Unito, ma non solo, e sono molto ben predisposti, c’è una buona propensione verso questo settore che hanno già avuto modo di apprezzare” dice Godano tra un incontro e l’altro con potenziali investitori.










