Pubblicato il: 22/06/2026 – 18:22

COSENZA Un viaggio che parte dalla Calabria e approda nel cuore dell’industria cinematografica mondiale. Il documentario breve Denis 18.11.89, diretto dal regista cosentino Francesco Gallo, è ufficialmente tra le opere in corsa per rappresentare l’Italia nella categoria documentari ai Premi Oscar 2027. Un riconoscimento prestigioso che porta sotto i riflettori internazionali una delle vicende più dolorose e controverse della storia sportiva italiana: quella di Denis Bergamini, l’ex calciatore del Cosenza Calcio morto il 18 novembre 1989 in circostanze che per decenni hanno alimentato interrogativi, dubbi e battaglie giudiziarie. Il corto sarà proiettato dal 26 giugno al 2 luglio nello storico Cinema Lumiere di Beverly Hills, a Los Angeles, una vetrina d’eccezione che potrebbe rappresentare un passaggio decisivo nel percorso verso la candidatura italiana agli Academy Awards.L’opera ha debuttato ufficialmente il 20 novembre 2024 al Cinema Citrigno di Cosenza, in occasione del trentacinquesimo anniversario della scomparsa del calciatore rossoblù. Una data simbolica per un lavoro che non si propone di ricostruire l’intera vicenda giudiziaria, ma sceglie una prospettiva narrativa più intima e umana.«Raccontare il più controverso giallo della storia del calcio italiano in un cortometraggio non era semplice», aveva spiegato Gallo al Corriere della Calabria in quella circostanza. Un lavoro iniziato nel 2018 e sviluppato attraverso anni di ricerca e approfondimento, fino all’intervista realizzata nel 2019 con Donata Bergamini, sorella di Denis e figura centrale nella lunga battaglia per la ricerca della verità. Da quell’incontro è nata l’idea che costituisce il cuore del documentario: raccontare le ventiquattro ore successive alla morte del calciatore attraverso gli occhi della sorella.