Il rilancio del calcio italiano secondo Giovanni Malagò passa da aiuti concreti dal Governo. Nel suo programma, il nuovo presidente federale si pone l’obiettivo di chiedere la reintroduzione del Decreto crescita, o di uno strumento simile che consenta alle società di Serie A di attrarre campioni dall’estero con una fiscalità agevolata. Inoltre, Malagò punta alla cancellazione del divieto di pubblicità per il betting e all'ottenimento di una percentuale (circa l'1%) sui proventi generati dalle scommesse sportive. L’obiettivo è far incassare a tutti i club una cifra pari a 160 milioni da investire nel calcio. Sulla defiscalizzazione, Malagò punta anche a premiare tutti i club che puntano su giovani e infrastrutture. In merito a questi ultimi due punti nel programma del nuovo presidente federale c’è un punto che spiega come trasformare il talento in giocatori affermati. Il dato che fotografa la situazione è quello del minutaggio degli Under 21 italiani in Serie A, fermo al 2,3%. Per invertire la tendenza propone una vera filiera che colleghi settore giovanile, Primavera, Serie C, Serie B e prima squadra, con incentivi per i club che investono realmente nella crescita dei ragazzi e nello sviluppo delle seconde squadre.