A volte il risultato non basta a stemperare gli animi: diventa anzi il pretesto per farsi sentire con maggiore decisione. Così la Spagna, reduce dallo stentato 0-0 con Capo Verde e capace poi di travolgere 4-0 l’Arabia Saudita, ha trasformato la serata di Atlanta in un vero “regolamento di conti” verbale con la stampa sportiva.

Alex Baena. Il centrocampista ha sfruttato le interviste del post-partita per ribaltare la narrazione e contestare con forza l’idea di una squadra in crisi: “Siete voi che create polemiche o estrapolate le cose dal contesto”, ha attaccato in zona mista. Nel mirino soprattutto la costruzione di un “caso psicologico” seguito al pareggio d’esordio. Baena ha stigmatizzato in particolare il trattamento riservato a Lamine Yamal, accusando una parte dei media di aver diffuso immagini del giovane talento indicandone un’espressione “triste”, quando invece lo spogliatoio viveva un clima sereno e coeso. Il messaggio, netto, mirava a chiarire che il gruppo è rimasto “molto calma” e per nulla abbattuto dalle difficoltà iniziali.

Lo scudo politico di Luis de la Fuente. In questo confronto aperto, il commissario tecnico Luis de la Fuente non si è sfilato, offrendo una sorta di copertura politica ai suoi. Ha definito “logica” l’insofferenza dei giocatori, ricordando che “a nessuno piace che il proprio lavoro e le proprie capacità vengano messe in discussione”. Pur mantenendo il consueto pragmatismo e senza alimentare una contrapposizione frontale con i media, il ct ha scelto di schierarsi con la squadra, assorbendone e giustificandone la suscettibilità.