La MotoGP interviene a stagione 2026 in corso sul tema sicurezza: dall’Olanda vietati gli holeshot anteriori, dalla Germania cambia la griglia di partenza con più spazio tra le file.

La MotoGP cambia le regole a Mondiale in corso. Non una correzione marginale, ma un intervento diretto su uno dei punti più discussi dell'ultima fase della stagione: le partenze. La Grand Prix Commission ha deciso di anticipare il divieto degli abbassatori anteriori, i cosiddetti holeshot device, che saranno rimossi dalle moto della classe regina già dal prossimo round in calendario, cioè dal GP d'Olanda ad Assen. Dal GP di Germania, invece, cambierà anche la griglia di partenza: le file resteranno da tre piloti, ma la distanza verticale tra un pilota e l'altro passerà da tre a quattro metri. In pratica lo spazio tra una fila e la successiva aumenterà da 9 a 12 metri.

La decisione arriva dopo settimane di discussioni sulla sicurezza. Le moderne MotoGP, abbassate al limite in fase di partenza, scattano con accelerazioni violentissime e con margini sempre più ridotti tra una fila e l'altra. Un problema tecnico, una moto che si pianta, un impennamento anomalo o una traiettoria leggermente diversa possono trasformare i primi metri in una zona ad altissimo rischio. Per questo il tema era finito da tempo sul tavolo di piloti, team e organizzatori. Perché la MotoGP vieta gli holeshot anteriori Il divieto immediato riguarda l'abbassatore anteriore, cioè il sistema che consente al pilota di abbassare la moto prima della partenza per ridurre l'impennata e migliorare la trazione allo spegnimento dei semafori. Una soluzione nata per guadagnare metri, ma diventata negli anni una componente sempre più estrema e delicata. La MotoGP aveva già previsto una stretta tecnica nel prossimo ciclo regolamentare, ma ora ha deciso di anticipare il provvedimento.