di
Federica Maccotta
È stato una figura centrale per Columbia, Arista e J Records. Il decesso nella sua casa a New York
Lo storico produttore discografico Clive Davis è morto lunedì 22 giugno nella sua casa di New York, a 94 anni. Figura centrale dell'industria musicale statunitense (e, di conseguenza, mondiale), Davis ha legato il suo nome a realtà come Columbia, Arista e J Records e ad artisti del calibro di Janis Joplin, Carlos Santana, Bruce Springsteen e Whitney Houston.
Noto per il suo stile elegante da gentleman, Davis negli anni 60 ha contribuito al successo della Columbia, occupandosi in particolare di rock e lanciando talenti come Joplin o Springsteen. Nel 1973 è stato però espulso dalla società perché accusato di uso improprio di fondi aziendali, dichiarandosi colpevole di evasione fiscale. Il passaggio alla Arista Records ha segnato la sua riscossa, con un parterre di artisti pop, rock e r&b tra cui spiccava la cantante Whitney Houston. Avanti veloce e, a seguito della fusione tra Sony e Bertelsmann, Clive Davis è costretto a lasciare la Arista e approda all'etichetta discografica J, nota soprattutto per aver lanciato la cantautrice Alicia Keys.










