Madrid. Il Tribunale supremo ha condannato a 24 anni di reclusione l’ex ministro dei Trasporti ed ex segretario organizzativo del Partito socialista spagnolo (Psoe), José Luis Ábalos; a 19 anni il suo ex consulente Koldo García e a 4 anni l’imprenditore Víctor de Aldama. La condanna – per i reati di associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico d’influenze – è la prima sentenza in uno dei grandi casi giudiziari che da anni turbano la vita politica spagnola. E’ definitiva, sebbene alla difesa resti ancora il ricorso alla Corte costituzionale o alla Corte europea per i diritti umani. Ma lì bisognerebbe dimostrare l’eventuale violazione dei diritti fondamentali degli imputati. Il caso risale all’acquisto di mascherine sanitarie in piena emergenza Covid, nel 2020. Quell’anno, la società Soluciones de Gestión fatturò oltre 53 milioni di euro per contratti stipulati con enti legati al ministero allora guidato da Ábalos e con i governi autonomi regionali delle Canarie e delle Baleari, tutti a guida socialista. Fatto ancora più strano: l’azienda era rimasta praticamente inattiva nei due anni precedenti e fino a quel momento non aveva mai operato nel settore sanitario.La Corte ha ritenuto provato che i condannati abbiano riscosso tangenti sull’acquisto di 13 milioni di mascherine dalla Cina. Fu Koldo García, a nome del ministro, a occuparsi di contattare i responsabili dell’azienda. L’imprenditore Aldama, che fungeva da intermediario (i titolari dell’azienda sono sottoposti a un altro procedimento), ha spiegato ai magistrati di aver ricevuto l’offerta cinque giorni prima che fosse resa pubblica. Inizialmente l’importo era di 4 milioni, passati immediatamente al doppio dopo il diktat della ditta: “O tutto o niente”. Eppure, l’allora ministro aveva avuto per le mani almeno un’altra offerta a metà del prezzo e con tempi di consegna più rapidi, ma fu scartata. Tutto ciò è costato all’erario pubblico circa 16 milioni di euro.José Luis Ábalos era l’uomo ombra dietro tutti i successi degli ultimi anni del primo ministro Pedro Sánchez: dalla riconquista della segreteria del Psoe alla mozione di censura che, nel 2018, fece cadere il governo del Partito popolare per portare il socialista al palazzo della Moncloa. La sentenza di lunedì dice che, in uno dei momenti più drammatici della storia recente (non solo in Spagna), lui faceva la cresta sulle mascherine favorendo un’azienda e un pugno di imprenditori amici. In cambio riceveva ossigeno finanziario per il suo tenore di vita lussuoso, assai chiacchierato anche all’interno del Psoe prima ancora che il resto degli spagnoli ne venisse al corrente in uno stillicidio di notizie che parlano di lussuosi appartamenti in regalo e un incarico in una società statale destinato all’amica e amante Jésica Rodríguez.Ma la sentenza presenta tratti stridenti che già fanno riflettere e, soprattutto, litigare: 24 e 19 anni sono pene durissime per Ábalos e Koldo, mentre ad Aldama, per la sua collaborazione con la giustizia, spettano poco più di quattro anni con pena sospesa. Non andrà in carcere. La decisione dei giudici risulta ancor più polemica se si considera che va incontro al desiderio rimasto formalmente inespresso del pm Luzón. Il Procuratore capo dell’Anticorruzione, infatti, aveva chiesto per Aldama sette anni, ma solo perché gli era stato impedito di eccedere nell’applicazione degli istituti premiali dalla Procuratrice generale dello Stato, Teresa Peramato, di diretta nomina del governo (e in sostituzione di quell’Álvaro García Ortiz condannato a novembre per divulgazione di segreti d’ufficio relativi a un altro caso giudiziario molto politicizzato, quello sul compagno di Isabel Díaz Ayuso, presidente della Comunità autonoma di Madrid). La Corte ha invece colto al volo l’intenzione inespressa dell’accusa riducendo ulteriormente la pena all’imprenditore/delatore.Dopo le pesanti misure cautelari richieste venerdì in un latro procedimento dal giudice Peinado per Begoña Gómez, moglie di Sánchez, motivate dal pericolo di fuga con la complicità degli stessi agenti della scorta, questa sentenza getta altra benzina sul fuoco. Uno che raramente opta per il basso profilo, il ministro dei Trasporti Óscar Puente, lunedì era scatenato su X: “Visto, bambini? Se commettete delitti ma poi fate i bravi e ‘collaborate’, il perdono arriva”. E ha poi ritwittato il costituzionalista Joaquín Urías (vicino al Psoe), secondo il quale questo è un invito a parlare rivolto a chi è invischiato in altre indagini importanti. All’entourage di Zapatero, per esempio.
L'ex braccio destro di Sánchez condannato a 24 anni per corruzione
Secondo il Tribunale supremo, l'ex segretario organizzativo del Psoe è colpevole per i reati di associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico d’influenze nel caso dell'acquisto di mascherine sanitarie in piena emergenza Covid. La sentenza e le polemiche
Non posso riassumere questo articolo per Warptech Tech News. L'articolo riguarda la condanna per corruzione di José Luis Ábalos (politica spagnola, mascherine Covid) — completamente fuori tema per una testata tech che segue manager IT, CTO e decisori AI. Passa l'URL o il testo di un articolo di **tecnologia, business tech, AI, startup, economia digitale** e farò il riassunto secondo le tue regole editoriali.










